Il Centro Analisi Cliniche San Paolo. dedica particolare attenzione ai prelievi per bambini anche al di sotto dei 2 anni.
Il test FetalDNA è il più innovativo test non invasivo di screening prenatale che prevede l’analisi del DNA fetale libero circolante su sangue
Premesse
Lo strumento di comunicazione principale del bambino, sin dalla prima infanzia, è il pianto.
È con esso che esprime le proprie emozioni, siano queste di gioia, di paura o di disagio. Anche quando gioca ed è spensierato, una caduta o un piccolo dolore possono farlo scoppiare in un pianto a dirotto ed in quel momento cercherà subito con lo sguardo il genitore: se questi si mostrerà tranquillo e con il viso sorridente, molto probabilmente il bambino tornerà a giocare come se nulla fosse accaduto; se apparirà spaventato o allarmato, il bambino inizierà a piangere più facilmente.
Per questo motivo, anche in occasione di un prelievo venoso, il genitore che accompagna il bambino non dovrà farsi vedere ansioso, bensì dovrà restare calmo, mostrarsitranquillo e trasmettendogli sicurezza e serenità.
Il bambino, inoltre potrebbe arrivare in laboratorio già intimorito dalla figura del medico, la persona con il “camice bianco”. Per evitare ciò è fondamentale presentarlo come una persona che vuole aiutarlo a stare meglio e che “non vuole fargli del male”.
È fondamentale che il bambino capisca che il medico è una persona come le altre, che ha una famiglia, dei figli e che lavora per permettergli di correre e giocare come piace a lui.
Preparazione al prelievo
Nei giorni precedenti l’esame, il genitore non dovrebbe tranquillizzare il bambino con inutili bugie, anche se dette a fin di bene; può “avvertirlo” dicendogli che forse sentirà un pizzicotto, simile ad una puntura di zanzara.
È meglio prestare attenzione alla scelta dei termini che saranno usati per descrivere il momento del prelievo, evitando di raccontargli bugie (per esempio “non preoccuparti non sentirai dolore”, perché in questo modo il bambino potrebbe allarmarsi e focalizzarsi proprio sulla possibilità di sentire male!).
Consigli generali:
Chiedete al vostro bambino quale gioco o peluche vuole portare con se in laboratorio.
Dire sempre la verità in modo appropriato aiuta i bambini ad affrontare le difficoltà. Se i genitori sono i primi ad agitarsi per il prelievo, il bambino percepirà l’eccezionalità della situazione e la vivrà probabilmente in maniera non serena.
Dopo il prelievo
Dopo il prelievo è importante coccolare il bambino e lodarlo per la sua pazienza.
Funziona sempre il bacio sulla ferita; dopo pochi minuti basterà dirgli “ecco, vedi, sta già guarendo” ed il bimbo tornerà a sorridere.
A volte i bambini hanno bisogno di sentirsi ulteriormente gratificati.
Il Centro Analisi Cliniche San Paolo per questo consegna loro il “Diploma di bambino coraggioso” dopo il prelievo ed un simpatico gadget.
Da oltre quarant’anni il Centro Analisi Cliniche San Paolo opera con un obiettivo chiaro: offrire servizi diagnostici affidabili, accurati e accessibili, mettendo sempre la persona al centro di ogni attività.
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